Due passi sulle Alpi Dinariche.. a 20 km da Gorizia.
 

Il Trnovski Gozd, la Selva di Tarnova, è un vasto e selvaggio altopiano carsico, ricoperto da estese foreste di faggio, abete bianco e rosso, e privo di fiumi o torrenti. L’acqua piovana viene infatti completamente inghiottita nel sottosuolo dagli innumerevoli inghiottitoi, grotte e doline che rendono tormentata la superficie del rilievo.

Dalla selva spiccano come per incanto alcuni punti rilevati che permettono di uscire dal fitto bosco e regalare visuali ampie e a perdita d’occhio. Il maggiore di questi è il Mali Golak (1495 m), sorprendente vetta che, ammantata da pini mughi sulla sommità, permette di spaziare con un panorama che va dal mare Adriatico al Triglav.

 

 

Nonostante la breve distanza dal confine e dal resto delle alture che contornano la nostra Regione, fa parte di un differente sistema montuoso (rispetto a quello Alpino): quello delle Dinaridi o Alpi Dinariche.
Ciò si riflette in una enorme diversità (nel vero senso della parola!) di paesaggi, di popolazioni faunistiche e floristiche, differenti da quelli a cui siamo abituati solitamente camminando sui “classici” rilievi prealpini ed alpini.
 
Un esempio su tutti è rappresentato dalla presenza comune della Telekia speciosa (Telekia maggiore) –  nella foto copertina – , una bella “cugina” del girasole (la famiglia è la stessa: Asteraceae o Compositae) che in FVG non è (ancora) censita ma che, pur spingendosi fino all’Austria, ha come areale di distribuzione le Dinaridi (appunto), i Balcani, il Caucaso fino alla Turchia.
Se la vedete in giro, potrebbe essere sfuggita da qualche orto o giardino, dove viene coltivata per la sua bellezza. Qui a Trnovski Gozd invece si rinviene molto frequentemente e allo stato naturale, anche nei punti più interni della foresta.
 
Con il Trnovski Gozd inizia dunque la serie di “mondi a parte” che dal Confine di Stato italo-sloveno ci regalano cambi punti di vista e nuove particolarità via via sempre più interessanti procedendo verso Est verso l’Europa continentale e i Balcani.
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