E’ una caratteristica di ForEst quella di cercare sempre di individuare un aspetto secondario ma peculiare del luogo che si andrà a visitare in occasione di un’escursione o del tempo in cui ci si andrà. Una volta trovato, è nostra consuetudine valorizzarlo, mostrandolo nel titolo e nell’immagine di copertina dell’evento.

A questo proposito, spesso vi sarà capitato di vedere che in occasione delle escursioni notturne alla luce della Luna piena, nella foto di copertina riportiamo un nome attribuito alla Luna.

In occasione della Ciaspolata sotto la Luna del Kolovrat, avevamo fatto lo stesso ma, in prima edizione di copertina, avevamo fatto un errore! La copertina citava “La Luna del Lupo“, mentre invece il nome modificato e corretto è “La Luna del Ghiaccio“.

Ma… perchè diamo i nomi alle Lune? E soprattutto, le Lune piene hanno i nomi?

Si! In realtà ogni mese lunare, e non solo il giorno di Luna piena, ha un nome, esattamente come lo hanno i mesi solari. Solo che nella nostra cultura e nel nostro tempo non siamo più abituati ad utilizzarli.

La Luna completa il suo giro intorno alla Terra in circa 27 giorni, tale è quindi la lunghezza del mese lunare. Esso comincia con il Novilunio, la Luna nuova, che si ha quando questa viene a trovarsi in congiunzione tra la Terra e il Sole e volge a noi il solito emisfero ma stavolta oscurato, rendendosi quindi invisibile.

Dopo circa 7 giorni appare il Primo Quarto di Luna, la Luna crescente, e dopo ulteriori 7 giorni, comparirà il Plenilunio. In questo momento, è la Terra a trovarsi tra la Luna e il Sole, e il nostro satellite mostra a noi la sua faccia pienamente illuminata dai raggi solari. Inizia, poi, la fase decrescente, che porterà all’Ultimo Quarto di Luna e poi al Novilunio successivo.

In un mese solare, quindi, capita almeno una volta di vedere una luna piena e, in alcuni casi, è possibile che ci siano due Pleniluni nello stesso mese (è il caso di questo Gennaio 2018, come vedremo più avanti, che è stato il motivo della confusione nel nominare la Luna Piena della prossima escursione sul Kolovrat!).

In diverse culture, fin da tempi remoti, si è calcolato il trascorrere delle stagioni dando un nome ai mesi lunari. I nomi scaturivano in accordo con il periodo dell’anno, con le condizioni climatiche, con le caratteristiche della Natura e, di conseguenza, scandivano il ritmo delle attività umane.

Ecco quindi che, per ogni Plenilunio, troviamo ancora adesso diverse nominazioni. Nel nostro emisfero, e quindi in accordo con lo scorrere delle stagioni come noi le conosciamo, alcune origini dei nomi sono attribuite alle popolazioni celtiche. Parimenti, altre definizioni sono giunte fino a noi dalla tradizione medievale inglese. Non bisogna però dimenticare che anche le tribù di Indiani del Nord America usavano distinguere nello stesso modo lo scorrere delle lunazioni e, forse, il sistema usato da questi ultimi è quello attualmente più conosciuto, grazie alla diffusione dei media.

Scopriamo allora quali sono questi fatidici nomi! Solo leggendoli, saltano agli occhi le differenze tra le diverse culture di origine, ed è possibile dedurre alcune caratteristiche dell’ambiente in cui vivevano e delle abitudini che avevano.

Ma la storia non finisce qui!

Esiste infatti una lunazione che non ha un nome! Si tratta della tredicesima Luna Piena che si può verificare durante un anno solare. Questo fenomeno non capita ogni anno, ma una volta ogni due anni e mezzo circa, quando la Luna termina il suo ciclo circa 11 giorni prima che la Terra completi la sua orbita intorno al Sole. Essendo un “intruso”, tale Plenilunio non ha una nominazione che rientra nel sistema dei 12 mesi, e viene quindi nominato “Luna Blu“. Attualmente, questo nome descrive la seconda Luna piena che compare in un mese solare, ma in origine si attribuiva alla terza Luna piena di una stagione che aveva quattro pleniluni.

Ed ecco qui che entra in gioco Gennaio 2018 (e il nostro piccolo errore!). Quest’anno, nel mese di Gennaio si verificheranno due Lune Piene. La prima è stata il 2 Gennaio, la famosa Luna del Lupo. La seconda sarà il 31 Gennaio. Si tratterebbe della cosiddetta Luna del Ghiaccio o della Neve, che normalmente cade a Febbraio ma che, a questo punto, secondo la definizione appena data, si dovrebbe chiamare Luna Blu.

 

In realtà le cose si complicano!

A Febbraio non ci sarà alcuna Luna piena! A causa infatti della lunghezza del mese, la prossima Luna piena dopo quella del 31 Gennaio sarà il 2 Marzo e… sorpresa! Quella ancora successiva cadrà di nuovo durante il mese di Marzo, il 31! Quindi anche Marzo avrà la sua Luna Blu!

A questo punto, secondo alcune definizioni, quando in Febbraio non si presenta nessuna Luna piena, la seconda Luna piena di Gennaio, “rubata” a Febbraio, dovrà essere chiamata la Luna Nera. Questo fenomeno si verifica una volta ogni 20 anni!

 

Ma alla fine? Qual’è il nome che dovremmo dare a questa Luna piena di Gennaio? Risposta difficile! A noi piace considerarla la Luna rubata a Febbraio e, dal momento che preferiamo seguire la nominazione dei Celti e della tradizione medievale inglese piuttosto che quella degli Indiani Algonquin, per ForEst sarà la Luna del Ghiaccio!

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