Su iniziativa di Stefano Vrizzi, un amico dottorando in scienze cognitive, abbiamo deciso di tradurre dal documento «How am I fighting the climate crisis?», creato da @sophfei & @theslowfactory, questa semplice immagine in cui vengono descritti i diversi gradi di consapevolezza ed impegno personali che ogni individuo può adottare nei confronti della crisi climatica.

 

 

 

La dimensione della crisi climatica può spaventare e scoraggiare chi vuole impegnarsi

Con questa traduzione vogliamo far conoscere gli stati mentali che ognuno di noi può vivere quando si trova di fronte a questo problema. Gli approcci spaziano da quelli più conservativi, dove la paura per quello che sembra un dilemma troppo grande per noi porta ad una chiusura e ad un rifiuto di affrontare la tematica, a quelli più propositivi e creativi, con i quali si decide di iniziare a gettare i semi di una soluzione.
Purtroppo questioni di ampio respiro come la crisi climatica, che coinvolgono aspetti profondamente radicati nella cultura, richiedono tempi molto lunghi per riuscire a vedere i primi germogli. Questo può essere scoraggiante, ma sarebbe errato credere che seminare sia inutile. La lungimiranza, che troppe volte manca nelle politiche ambientali, deve guidare i nostri passi se vogliamo ottenere dei cambiamenti radicali nella cultura, nella sensibilità e nella politica.

 

Abbiamo gli strumenti per evitare che la crisi climatica provochi danni irrimediabili

Molte delle grandi conquiste culturali avvenute in passato hanno richiesto decenni per essere integrate nella società (dall'abolizione della schiavitù alla diffusione dell'attuale democrazia), e alcuni dei loro promotori non sono neanche riusciti a vederle compiute. Oggigiorno però abbiamo una marcia in più: abbiamo a disposizione strumenti più potenti che in passato, sia per comunicare, sia per misurare i cambiamenti necessari. Questo vantaggio potrebbe portare a un cambiamento più rapido che in passato, evitando che la crisi climatica provochi danni irrimediabili.

Speriamo che questo piccolo documento possa stimolare il lettore a iniziare a spargere i semi del cambiamento.

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