Ecco un nuovo appuntamento con la #rubricabiodiversità!

Dopo l’articolo sulla connessione tra la biodiversità e la pastorizia, quest’oggi scopriamo un angolo del Friuli Venezia Giulia ancora poco conosciuto.

Andiamo a Marano Lagunare, antico paesino di pescatori affacciato all’omonima laguna.
Dal 2018 esso vanta una terza Riserva Naturale Regionale, la Riserva delle Valli Grotari e Vulcan.

Qual è la sua storia? Nella prima metà del ‘900 una piccola porzione di laguna adiacente all’abitato venne arginata e così istituita a zona per l’allevamento di pesci. Qui dentro il livello dell’acqua non veniva più regolato dall’escursione di marea ma da chiuse sapientemente utilizzate dai vallicoltori. Le due valli rimasero in attività fino agli anni ’70, le parti più marginali furono in seguito parzialmente urbanizzate ma circa 21 ha rimasero assolutamente lasciati alla natura ... che se li riprese generosamente!

Negli anni le precipitazioni atmosferiche resero sempre più dolce l’acqua salmastra delle ex-valli da pesca, costituendo un ambiente di rara bellezza e ricchezza dal punto di vista della biodiversità.

Un grande canneto prese il posto delle originarie piante salmastre, ormai rilegate soltanto ai margini assieme ad arbusti e alberelli di basso fusto, dando riparo e protezione a numerosissime specie avicole (più di 200), alcune delle quali qui nidificanti.
La maggior parte delle specie di aironi sono qui di casa, come diversi anatidi e passeriformi. Troviamo l’Airone Cenerino, Guardabuoi, Nitticora e perfino il Tarabuso, poi Cigno Reale, Moriglione, Falco di Palude, Marangone Minore, solo per citarne alcuni.

Rettili e anfibi brulicano nel suo interno e le giornate e le notti sono piacevolmente accompagnate da versi e richiami di ogni tipo.

Pensate che qualcuno dice che il verso degli aironi è ciò di più simile a quello dei dinosauri! Decisamente particolare!

 

 

Per comprendere appieno la bellezza e l'importanza di luoghi come questo (ed è il motivo per cui da poco è appunto diventata Riserva Naturale Regionale!) condividiamo un video girato da Martino Zentilin e pubblicato sulla pagina Facebook di Saturno "da Geremia" : rende l'idea!
Buona visione!

 

Se volete conoscere altri siti ad elevata biodiversità in Regione, altre curiosità su questi ricchi scrigni di vita, continuate a seguirci su questi canali!
Conoscerli può solo far accrescere la meraviglia su come tante specie diverse possano convivere tutte assieme e magari insegnarci a guardare con occhi nuovi quello che ci sta attorno!
Alla prossima!

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