RUBRICA GEOLOGICA

2. FORMAZIONE DI DIMON (323 – 315 Ma)

Eccoci per un altro appuntamento sulla geologia del nostro territorio! Eh sì, il Friuli Venezia Giulia non ha niente da invidiare ad altre regioni! Capiamone il motivo!

LE RUBRICHE DI FOREST
Autunno 2020

 

Abbiamo già detto che nella sua parte più settentrionale affiorano rocce tra le più antiche in Italia ma c’è da dire anche un’altra sorprendente cosa: il sottosuolo della nostra regione ha impilato, uno sopra l’altro come tanti libri, più di 10 km ininterrotti di strati che contengono tutti i periodi geologici da 460 milioni di anni (Ma) fa ad oggi! Non solo! (quasi) tutto questo lo si può pure osservare in superficie ... se si sa dove andare a cercare! 😉 Qualche indizio ve lo darò io in queste 5 puntate! 🙂

 

Foto da Pixabay

 

Ho usato il termine “periodo geologico”, non a caso. Nella geologia, come del resto anche nella Storia dell’uomo, il tempo è suddiviso in tanti intervalli più o meno lunghi (anche lunghissimi) a partire da poco meno di 5 miliardi di anni fa, la formazione della Terra. Ci sono gli Eoni, l’ultimo dei quali (il Fanerozoico) comincia circa 540 Ma fa in corrispondenza dell’Evento per eccellenza: la comparsa della vita (più complessa) sulla Terra! Gli Eoni sono poi suddivisi in Ere, nel Fanerozoico distinte da gigantesche estinzioni di massa, le Ere separate in Periodi, a loro volta differenziati in Epoche e infine in Età. Se volete dare un’occhiata a questa straordinaria opera di suddivisione del tempo terrestre, visitate il sito della Commissione Internazionale di Stratigrafia che tutti gli anni aggiorna la scala temporale! Ecco il link: stratigraphy.org/chart.

Ma arriviamo alla Formazione di oggi! Vi ricordate di questi bei pacchetti di strati che identificano un chiaro momento climatico-fossilifero? Bene, oggi ne vedremo uno molto particolare nel nostro territorio, la Formazione del Dimon! Particolare perché questi strati corrispondono a sedimenti dovuti all’erosione di materiale vulcanico precedentemente impostato nell’area carnica, nonché da nuovo materiale vulcanico di tipo basaltico, cosa per niente usuale da queste parti! Se vogliamo distinguere le attività vulcaniche in 2 soli gruppi potremmo farlo in attività acida e attività basica. Esistono un milione di differenze tra le 2 ma una in particolare sta nella fluidità del magma (se è ancora sottoterra) o lava (se fuoriesce), la cosiddetta Viscosità. Magmi/lave più viscose danno vita a fenomeni in genere più esplosivi mentre i meno viscosi producono dei fiumi di lava molto più scorrevoli (e caldi). Il famoso Basalto di cui penso tutti hanno sentito parlare è frutto proprio di questo materiale meno viscoso e più caldo. Se esso fuoriesce sott’acqua, per opera del repentino raffreddamento (la lava di 1200 gradi incontra l’acqua del mare che ne ha 10-20) si manifesterà in una sorta di bolle, palloncini che si gonfiano e la cui sottile superficie si estende, raffreddandosi appunto molto velocemente, dentro all’acqua. Beh, noi abbiamo questo bellissimo esempio di episodio vulcanico proprio nella Formazione del Dimon! Si chiamano lave a pillow, dall’inglese “cuscino”, proprio a ricordare la forma strana che hanno! Queste lave sono fuoriuscite in un mare dove stavano avvenendo dei grandi sconvolgimenti, stava infatti per nascere una antichissima catena montuosa che nella nostra regione prende il nome di Catena Paleocarnica ed è situata nella parte più a nord del FVG. In gergo geologico esse si chiama Orogenesi Varisica o Ercinica ed è stato un piegamento, affastellamento, deformazione e sollevamento di tutte le formazioni che si erano impilate fino a quel momento, dalla Formazione dell’Uqua fino a quella del Dimon ... una bella confusione di faglie, pieghe e scivolamenti ma uno spettacolo magnifico agli occhi dell’escursionista curioso!

Ma dove possiamo vedere quindi la Formazione del Dimon? Leggete lo schema riassuntivo qui sotto!

Buon cammino e alla prossima settimana!

 

Fm. Del Dimon

Età: 323-315 Ma (Carbonifero Superiore)

Fossili: non ce ne sono.

Litologia: strati di arenaria (sabbia) e di pelite (fango) grigio-verdi e peliti e argilliti rosse e verdi. Inoltre ci sono i basalti (pillow lava).

Dove trovarla: le pillow lava sono principalmente rinvenibili tra l’omonimo Monte Dimon e la Forca Pizzul e tra il Monte Crostis e il Monte Terzo. Allo Zoufplan e Pizzo del Corvo e lungo la crinale che lo collega al Cimon di Crasulina buoni esempi di pillow lava. Per le arenarie e peliti grigio-verdi basta percorrere la strada sterrata che da Ligosullo-Valdajer va verso il Monte Dimon. Per buoni affioramenti di peliti e argilliti rosse e verdi è necessario dirigersi verso il Monte Neval, il Marindador e il Piz di Mede.

 

Foto di copertina tratta da Pixnio.com.

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