RUBRICA GEOLOGICA

1. FORMAZIONE DELL'UQUA (460 – 444 Ma)

Benvenuti nella rubrica di ForEst dedicata alla geologia, in principal modo ad alcune famose Formazioni rocciose del Friuli Venezia Giulia. Ma prima di tutto: che cos’è una formazione? Visitiamo il Friuli Venezia Giulia alla ricerca di luoghi geologici che ci riportano nel passato!

 

LE RUBRICHE DI FOREST
Autunno 2020

 

Detto molto semplicemente possiamo definire FORMAZIONE GEOLOGICA come un pacchetto di strati rocciosi, più o meno spesso, che possa essere chiaramente identificato da determinate caratteristiche: composizione degli strati e disposizione degli stessi, presenza di determinati fossili, età ... Gli strati ci riportano in un determinato luogo e periodo di tempo della nostra Terra dove vigeva un certo clima, dove vi abitavano o meno certe forme di vita e dove tutto questo è rimasto impresso come in una fotografia nei milioni di anni, fino ai giorni nostri. Ma come è possibile? Beh, innanzitutto dovete pensare a come si possono creare degli strati.

Foto di congerdesign da Pixabay

 

Facciamo finta di avere una secchio d’acqua e di gettarci una tazza di sabbia rossa: essa si depositerà sul fondo del secchio relativamente in breve tempo. Poi prendiamo un’altra tazza di sabbia, questa volta di colore blu e la gettiamo dentro al secchio. Si forma un altro strato, ben distinto da quello precedente. Prendiamo ora della sabbia gialla e procediamo allo stesso modo. Immaginate poi che questi 3 strati vengano sepolti, pressati da tanti altri strati superiori e portati in profondità sottoterra... con il tempo (taaanto tempo) essi diventerebbero roccia solida (questo processo di creazione della roccia si chiama DIAGENIZZAZIONE). Beh, avreste appena ricreato una Formazione, un pacchetto di strati che appartengono a un definibile evento deposizionale (voi che avete gettato sabbia nel secchio).

Ma se immaginiamo di camminare su di una spiaggia sabbiosa situata nell’altro emisfero, ben al di sotto di Buenos Aires, con davanti a noi un mare basso, popolato da tante forme di vita e osservassimo depositarsi sul fondale straterelli alternati di sabbia e di fango (a volte di composizione un po’ più calcarea = micrite) allora staremmo osservando la creazione della Formazione dell’Uqua! Ah dimenticavo: ci stavamo beando del sole di circa 460-444 Ma fa!
Inutile dire che in quei tempi il mondo era molto diverso ... non esistevano praticamente forme di vita sulla terraferma, neanche la vegetazione, ma il mare era gremito di invertebrati e altre forme di vita minori, oramai estinti da milioni di anni! Alcuni di questi organismi, morendo, rimasero intrappolati o comunque sepolti dalla deposizione della sabbia e del fango di cui vi parlavo prima e le loro tracce sono giunte fino a noi, sorprendente vero?

Parleremo del processo di fossilizzazione negli articoli successivi ma ora vediamo in dettaglio la Formazione di Uqua.
Abbiamo detto che circa 460 Ma fa ha cominciato a depositarsi, poi è stata sepolta, pressata, diagenizzata ma anche TRASPORTATA dalla dinamica terrestre fino alle nostre latitudini. Qui noi possiamo vederla in superficie in alcuni luoghi della Carnia: si tratta della Formazione più antica affiorante in Friuli Venezia Giulia (nonché in Italia, seconda sola ad alcuni affioramenti Sardi).
Durante la formazione delle nostre montagne infatti (orogenesi Alpina) questi strati, così come quelli superiori, sono stati sollevati e “dati in pasto” agli agenti atmosferici (pioggia, vento, ghiaccio ... ) che li hanno pian pianino riesumati, modellati e resi disponibili ai nostri occhi!

Qui sotto troverete uno schema sintetico di alcune delle caratteristiche di questa antichissima pagina del grande libro del nostro territorio. Per i più curiosi, vi invito a cercare in internet le immagini dei fossili elencati, sono molto particolari! Inoltre vi suggerisco di andare a visitare i luoghi dove la Formazione affiora e di toccarla con mano: starete percependo un ambiente fossile di quasi mezzo miliardo di anni fa!

Buon cammino!

 

Fm. di Uqua

Età: 460-444 Ma (Ordoviciano Superiore)

Fossili: briozoi, brachiopodi, ortoceratidi, cistoidi, trilobiti, conodonti e alcune forme antiche di gasteropodi.

Litologia: fondamentalmente strati di arenaria (sabbia) e di pelite (fango) e micrite (fango più calcareo).

Dove trovarla: nei pressi di Casera Valbertad, lungo la strada asfaltata che unisce Paularo e Pontebba a quota 1325 m, e lungo il Torrente Uqua (dal quale la formazione ha ereditato il nome): dal Rifugio F.lli Nordio si procede verso la Sella di Lom (quota 1325 m). Alcuni scampoli sono stati ritrovati anche al Costone Lambertenghi, in vetta al Monte Pizzul e nell’area del Cason di Lanza, a Nord di Paularo.

 

Foto di copertina tratta da Pixnio.com.

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