Buon martedì!
Siamo ormai "nel bel mezzo del cammin" di nostra Rubrica!
Quali nuvole vedremo oggi sopra le nostre teste?

 

 

LE RUBRICHE DI FOREST
Autunno 2020

METEOROLOGIA IN PILLOLE

 

 

Capitolo TERZO

 

LE NUVOLE MEDIE

Le più pittoresche

 

Nuvole…
Sono come me un passaggio figurato tra cielo e terra, in balìa di un impulso invisibile, temporalesche o silenziose, che rallegrano per la bianchezza o rattristano per l’oscurità, finzioni dell’intervallo e del discammino, lontane dal rumore della terra, lontane dal silenzio del cielo.

(Fernando Pessoa)

 

Come già accennato nella scorsa puntata (clicca QUI se te la sei persa!) , e come avrete sicuramente intuito, nel nostro "viaggio tra le nuvole" perderemo progressivamente di quota, per descrivere quello che incontreremo lungo la nostra discesa.
L'unica cosa che posso anticipare è che... non arriveremo a toccare il suolo perdendoci nella Nebbia, ma troveremo un altro mezzo che ci faccia risalire! 😊

 

PIOGGE IN VISTA ? ...

Martedì scorso abbiamo parlato di cirri e di cirrostrati, possibili araldi dell'arrivo di una perturbazione e di un fronte caldo.
Essi possono dunque essere gli avanposti di un sistema "bellico" piuttosto ben fornito e via via più compatto, disposto secondo lo schema dell'illustrazione seguente.
Chi saranno dunque i prossimi a presentarsi?

Estratto e modificato da "Appunti di Meteorologia per il Friuli-Venezia Giulia" di Stefano Micheletti, Marcellino Salvador - ARPA FVG - OSMER

 

.. SI, MA C'E' ANCORA UN PO' DI TEMPO!

Dunque, ipotizziamo che ci siano tutte le condizioni per presupporre l'arrivo di un fronte caldo. In questo caso l'aria calda scorre in quota, lungo un piano inclinato, sopra uno strato di aria relativamente più fredda.
Tra i 2mila e i 6mila metri di altitudine (alle nostre latitudini) ecco formarsi le Nuvole Medie, tipologie di nubi formate da cristalli di ghiaccio e goccioline d’acqua a seconda delle temperature riscontrabili sulla loro estensione verticale (nella parte inferiore della nube ovviamente prevarranno le goccioline!).
Non siamo ancora "in pericolo". Il grosso della "cavalleria" con le nubi foriere di intense precipitazioni deve ancora arrivare.

La presenza degli Altocumuli in cielo però ci deve far drizzare le antenne! Con i Cirrocumuli (più alti e quindi di "taglia" più piccola) condivide l'ingrato (o grato, se parliamo dal punto di vista agricolo!) titolo di "Cielo a pecorelle", e tutti sappiamo come prosegue il proverbio!
Di aspetto fibroso e tondeggiante e colore bianco/grigio chiaro, essi sono facilmente riconoscibili per ammantare il cielo, talvolta in modo spettacolare, con banchi dall'aspetto "innocuo" separati tra loro. Ciò permette alla luce del sole di "filtrare" tra le nubi dando alla giornata comunque una connotazione di "bel tempo" e regalando a volte l'affascinante fenomeno ottico della "corona" attorno al Sole.

Se l'addensamento nuvoloso si fa più consistente tanto da coprire il Sole, pur lasciando filtrare una certa luminosità, ma quanto basta per eliminare le ombre al suolo, ci troviamo al cospetto degli Altostrati. Di colore grigio/bluastro ed aspetto esteso e compatto, queste nubi possono già dare il "la" alle prime deboli precipitazioni, anche se si trovano così in alto che spesso queste evaporano prima di toccare terra.
Se le condizioni atmosferiche saranno (s)favorevoli, il sistema nuvoloso può evolvere nel giro di qualche ora, e dare l'avvio al peggioramento temuto, con intense piogge o nevicate.

EFFETTI SPECIALI

Sappiamo che le nuvole sono in grado di destare meraviglia nell'essere umano, e questi sistemi nuvolosi sono dotati di facoltà artistiche davvero interessanti.

In particolari condizioni gli Altocumuli si presentano con una tipica forma a lente a contatto (o a mandorla) e indicano la presenza di venti in quota con intensità e direzione costante. Spesso si formano al passaggio di una catena o gruppo montuoso, e possono essere osservate anche in condizioni di bel tempo.
Stiamo parlando delle Nubi Lenticolari, un tipo di nuvola davvero particolare.

E' però forse il mix di altocumuli e altostrati in orario pomeridiano a creare un cocktail micidiale per gli amanti dei tramonti autunno/invernali. Quando il sole scende sull'orizzonte a fine giornata, può infatti creare incredibili giochi di riflessione e rifrazione grazie alle goccioline d'acqua e i cristalli di ghiaccio, illuminando il cielo con tinte fiammanti sfumanti al violaceo col passare dei minuti. E non è detto che sia in arrivo una perturbazione!

Rispetto agli Altostrati, infatti, soprattutto gli Altocumuli possono sì anticipare l'arrivo di un fronte; in molti casi, però, sono invece legati all'interazione con l'orografia locale, senza che si abbia un peggioramento del tempo di lì a poche ore.

Dunque iniziamo a capire come, in assenza di studi e monitoraggi a scala europea o globale, saper "leggere" le nuvole e saperne cogliere i segnali poteva essere davvero molto importante nelle epoche in cui l'uomo non demandava la sua conoscenza ai suoi strumenti, ma sapeva aguzzare i sensi e dialogare con la Natura in modo sicuramente diverso da quello attuale!

Chi sa che questa piccola rubrica non riesca a farci fare in direzione di "quella" umanità?

Per il momento, godiamoci il movimento delle nubi sopra le nostre teste, apprezziamone la bellezza e .. proviamo a riconoscerle e a dare loro un nome.. magari tra qualche tempo, spinti dalla curiosità, imparerermo anche a dare loro un significato!

Nella prossima puntata si scende ancora. Finalmente sono arrivate le Nuvole Basse!
Preparate l'ombrello!

A martedì prossimo!
(e a Venerdì per la rubrica sulle Impronte degli animali selvatici!)


 

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